Giorno Pagano Europeo della Memoria

UK flag: link to the English version of this site

IL MITO DOVE NON TE L'ASPETTI: MILANO

Torna indietro

Quasi tutte le rappresentazioni di divinità classiche di Milano risalgono al Settecento o ai primi dell'Ottocento; a Milano il mito "arriva" con il Neoclassicismo.

Dalla balaustra di Palazzo Rocca-Saporiti, in corso Venezia, guardano in giù nove statue di Dei. Il palazzo fu progettato all'inizio dell'Ottocento da Giovanni Perego, scenografo della Scala, e le statue realizzate da Pompeo Marchesi e Grazioso Rusca.

Altri palazzi sono ornati con statue di Dèi: è il caso sia del palazzo delle poste di Piazza Cordusio, che di Palazzo Tarsis in via S. Paolo. Il palazzo delle Poste di Piazza Cordusio, costruito da Luigi Broggi nel 1901, ospitava in precedenza la Borsa di Milano: ecco perché vi compaiono Vulcano e Mercurio, che rappresentano uno l'industria e l'altro il commercio. Ercole e Mercurio ornano invece palazzo Tarsis, dimora ottocentesca di una famiglia impegnata anch'essa nel commercio; le statue sono di Luigi Clerichetti.

Di inizio Ottocento sono anche le statue di Porta Venezia, chiamata Porta Orientale fino al 1860, porta di ingresso alla città: quattro statue di Dèi, Minerva, Mercurio, Cerere e Vulcano, si trovano sul lato rivolto verso l'esterno, opera di Democrito Gandolfi e Benedetto Cacciatori; sul lato interno, quattro allegorie.

Al periodo barocco appartengono invece le nove statue di Muse, forse provenienti da un giardino privato, che oggi adornano un palazzo in via Morigi.

Scarica Flash Player per vedere i video o permetti al browser di eseguire i controlli ActiveX.

Torna alla mappa del mito nelle città italiane

 

La riproduzione dei contenuti del sito, qualora non espressamente indicato, è permessa a condizione di citare il sito ed eventualmente l'autore del brano citato. Per ulteriori informazioni: info@giornopaganomemoria.it